"...la
fragilità dell’uomo di fronte alle sue paure, colta
in ambienti, momenti e stati d’animo differenti, tutti
topici, tutti altrettanto patologici.
Pur padrona della lezione figurativa di stampo classico,
Sofia Maglione, grazie alla contaminazione e ad una ricercata
miscela di stili e materiali (soprattutto, legno, sughero
e ottone) riesce a dar vita, talvolta esasperandoli, a
tanti fantasmi: folli, esasperati e potenti, ironici,
dannatamente belli..."